E VISSERO FELICI, CON QUALCHE SCAZZO E CONTENTI?

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Mi ero appena guadagnata una certa reputazione come single che all’improvviso mi sono ritrovata in una di quelle cose che ormai ero orientata a credere fosse la fantasiosa invenzione di qualche sceneggiatore di film romantici. Quella cosa che gli adulti chiamano “relazione”. Pensate al mio trauma. Sono andati in fumo anni di teorizzazioni sugli uomini, le analisi swot fatte sulla vita da single per migliorarla e farla fruttare al meglio, le classificazioni di case history da usare al bisogno per non ricascarci più, il prontuario con le migliori motivazioni per giustificare che non abbia più chiamato e i frutti di lunghissimi aperitivi con le amiche per cercare di “capire” non si sa bene cosa.

Insomma, a un certo punto ho dovuto resettare tutto e iniziare a farmi una “cultura” nuova. Sulla coppia.

Questi i primi dieci fondamentali di cui ho preso consapevolezza, ma ho ancora molto da imparare.

  1. Se non siete seguaci della moda toy boy, è probabile che avete incontrato un quarantenne che è arrivato o ha superato i 40. Ed è solo. Un motivo ci sarà e voi lo scoprirete. Prima di lasciarvi prendere dagli isterismi per ogni gesto o parola, però, fermatevi un momento a riflettere. Avete quasi 40 anni e siete sole pure voi. Ci sarà un motivo. Pensate che pure lui lo sta scoprendo. Poraccio.
  2. Quelli che prima si preoccupavano di vedervi sola e davano consigli su come vestirvi, tingervi i capelli o migliorare il vostro caratterino per trovare un uomo, svilupperanno improvvisamente l’istinto da ginecologo e inizieranno a preoccuparsi del funzionamento delle vostre ovaie, che a quasi 40 anni… tic tac.  Quindi non pensate che essere in due vi liberi dai rompicoglioni. Probabilmente li raddoppia.
  3. Si campa di rendita solo con gli immobili.  Non con i fidanzati. Insomma, giusto per fare degli esempi, se soffrite di mal di testa, investite sul moment. Se non vi piace farvi la ceretta, investite sulla luce pulsata. Se non avete argomenti di conversazione, investite sulla lettura.
  4. Non rompere i coglioni. Cioè, non su tutto. Bisogna selezionare un paio di cose importanti e puntare su quelle.  Attente però a non avviare il processo di “frantumazione”, che, se non state con Antonio Banderas e la frantumazione non è quella della farina, son cavoli.
  5. Accettare il più serenamente possibile l’incontrovertibile dato di fatto che ha avuto delle ex con cui si è divertito, fatto sesso, parlato, scherzato e che, ahinoi, ha anche amato. D’altronde, se fossero state quelle giuste non sarebbero EX. Si, ok, sbattete pure la testa al muro per sfogare l’irrazionalità.
  6. Chi è stata single nel momento di esplosione di facebook conosce bene le potenzialità del mezzo. Praticamente, se chiamano l’esorcista, dalla mia bacheca ci escono Tom Ponzi e Mata Hari mano nella mano.  Facebook, bisogna usarlo con razionalità. Quindi spiate, ma senza mai farvi beccare. Vi arrabbierete per post, commenti o foto, però poi ragionate. Sono su facebook. E poi provate a dire ad alta voce “abbiamo litigato per facebook” e rendetevi conto di quanto è cretina sta cosa. Ps. Se però, passato un po’ di tempo, continuate a spiargli il profilo, fatevi un paio di domande. Non è sano.
  7. Non iniziate a leggere saggi di filosofia incomprensibili solo perché li legge lui. Continuate con Vogue. Non sembra, però, questo è un concetto profondo.
  8. Tutti gli uomini sono coglionabili. Se il vostro vi sembra non lo sia, rassegnatevi. Siete fesse voi. Però almeno siete sincere.
  9. Dunque. Il romanticismo è relativo. Se per voi è romantico scrivere messaggi di buongiorno o di buonanotte, scriveteli voi, non pretendete che lo faccia lui.  Con il tempo troverete un linguaggio romantico comune. Insomma, se tu vuoi la pancetta al barbecue e lui te la fa trovare, ma che te frega se non ti ha scritto buonanotte.
  10. E’ arrivato il momento di usare una parola che ho sempre aberrato soprattuto quando pensavo a un uomo. Compromesso. Insomma, prima eravamo io e Sky da soli e facevamo come cavolo ci pareva. Poi è arrivato pure lui. E capita che guardi XFactor in differita per vederlo insieme. E pure questo, non sembra, ma è un concetto profondo. Ps. Sul festival di sanremo i compromessi stanno a zero, sia chiaro.

ps. la parte del rispetto reciproco, la stima ecc. l’ho tralasciata, perché… che cavolo l’avete iniziata a fare una relazione se mancano proprio le basi?

 

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